Nel mondo della coltelleria esiste un bel po di confusione quando si tratta di scegliere una tipologia di coltello in base alla destinazione d’uso.

In questo articolo proverò a spiegarti come una serie di specifiche possano fare la differenza tra un coltello giusto e uno sbagliato dal punto di vista dell’ utilizzo

ANATOMIA DI UN BISELLO

Esistono diversi tipi di bisello come potete vedere da foto:

Noi andremo a valutare con metodo matematico le sole molature piatte. Questo perché sono le uniche con le quali è possibile fare una valutazione oggettiva con i mezzi a disposizione.

Facciamo un esempio considerando una bisellatura half flat, ma vedrete che sarà facilissimo anche fare una valutazione di una full flat.

Per calcolare l’angolo possiamo utilizzare gli unici due valori che abbiamo a disposizione:

  • Spessore della lama.
  • Altezza del bisello

Considerando i due valori sopracitati che qui abbiamo nominato A e B, grazie a una semplice formula matematica (funzione inversa della tangente) potremmo calcolare l’angolo di bisellatura denominato per semplicità C.

Se non avete una calcolatrice grafica potete utilizzare questo link andando a utilizzare lo spazio relativa alla funzione inversa .

Se andiamo a fare il calcolo della funzione in foto vediamo che il rapporto tra: B/A= 4/30= 0,13.

Ora andiamo a inserire questo valore nella relativa casella come da foto

sappiamo cosi che un coltello con quelle caratteristiche ha un angolo di bisellatura di 7,4°.

COME CLASSIFICARE UN COLTELLO IN BASE ALL’ANGOLO DI BISELLATURA

Il problema più grande è sempre lo stesso, capire che angolo è meglio per la destinazione d’uso.

Bisogna considerare che un coltello da bushcraft si sceglie per 3 aspetti:

  • capacità di taglio, data dallo spessore e dall’angolazione del filo
  • capacitò di penetrazione, data dall’angolo di bisellatura
  • capacità di spacco, data dall’angolo di bisellatura

CAPACITA’ DI TAGLIO

Bisogna sempre considerare che nelle attività da bushcraft esistono molte tipologie di coltelli che si utilizzano, per fare qualche esempio: carving, all porpouse, scandi, chopper etc etc.

Diciamo che ci si muove tra i 18° e i 35° , sotto i 18 si para di coltelli da cucina o rasoi da barba.

CAPACITA’ DI PENETRAZIONE E DI SPACCO

Queste due caratteristiche vanno ben spiegate , perché è qui he tutti iniziano a fare un sacco di confusione.

Come vedete da foto lo spessore è un aspetto fortemente rilevante quando si parla di penetrare e spaccare, ma questo non è sempre vero. Vi faccio un esempio cosi ci capiamo.

Uno spessore di lama sotto i 3 mm vi fa capire che probabilmente è impossibile avere un profilo atto alla spacco, cosi come uno spessore di 6 mm non possa essere uno spessore penetrante.

Eppure questo è vero in parte, perché l’angolo di bisellatura fa la differenza pur parlando di due spessori cosi diversi.

Ti porto qui sotto diversi esempi:

  • profilo scandi (un mora ad esempio): spessore lama 2 mm, altezza bisello 5 mm , angolo bisello (che poi è il filo) 12,4°. Scelta fatta per avere un coltello da carving per uso leggero.
  • profilo scandi da lavoro pesante: spessore 4 m, altezza bisello 8 mm, angolo bisello (che poi è il filo) 26,5°. Con questo è possibile spaccare pur avendo una lama di spessore non proprio grande.

In tutti e due i casi si potrebbe avere un coltello con un altezza lama alta quanto volete ma in risultato non cambierebbe perché il bisello è molto basso rispetto all’altezza della lama.

Se invece parliamo di un coltello come ad esempio il mio Black Mamba come questo in foto vedrete che la situazione cambia.

Andiamo ad analizzarlo e a fare degli esempi:

  • spessore lama 5 mm, altezza bisello 48 mm (full flat), angolo bisellatura 5,7°. In questo caso il coltello ha un forte potere di penetrazione ma in tutti i casi una volta arrivati al filo 5 mm sono sufficienti per donargli anche una buona qualità di spacco.

E se considerassimo un Black Mamba HD rimanendo sui 5 mm?

  • spessore lama 5 mm, altezza bisello 30 mm, angolo di bisellatura 9°. In questo caso aumenta non solo l’angolo del bisello ma un altro fattore importante, la massa battente. in questo modo rimane meno penetrante ma con doti di spacco più importanti.

e se passassimo a 6 mm di spessore mantenendo le altre caratteristiche?

  • spessore lama 6 mm, altezza bisello 30 mm, angolo di bisellatura 11,3°. in questo caso il coltello è molto piu sbilanciato verso le doti di spacco e poco verso la penetrazione.

però ora guarda questo esempio:

  • spessore lama 6 mm, altezza bisello 40 mm, angolo bisellatura 8,5°, e cosi facendo diventa simile al Black Mamba da 5 mm HD avendo quindi 1 mm in piu per lo spacco ma mantenendo anche una discreta capacità di penetrazione

CONCLUSIONE

I dettagli fanno la differenza e l’artigiano che pensa fa un coltello in base alle destinazioni d’uso del cliente, non in base agli aspetti estetici, altrimenti ci si riduce a fare coltelli da vetrina e non da utilizzo.

Un coltello che spacca come sua dote principale taglia bene comunque, ma non può penetrare bene.

Un coltello da penetrazione pura taglia esattamente come l’altro (mantenendo lo stesso angolo di affilatura) ma a differenza del primo può comunque spaccare bene se si utilizza uno spessore maggiorato. Tutto dipende dalla destinazione d’uso e dalle esigenze.

Grazie per la vostra attenzione.