Nelle conversazioni private con persone intenzionate all’acquisto di un tagliente, ricevo spesso questa domanda:

“Quale attrezzo specifico, tra coltellone, accetta o sega, conviene portare nelle uscite di bushcraft?”

Per ‘convenienza’ ciascuno di loro intende di volta in volta l’attitudine del tagliente a richiedere una minore fatica, o a rendere il migliore lavoro, o a garantire sicurezza ed affidabilità, ecc., mostrando così che ogni cliente tende ad apprezzare una caratteristica diversa dello strumento.

Prima di passare ai consigli che sento di darti in base alla mia esperienza, iniziamo con la descrizione di questi attrezzi così da toglierci eventuali dubbi sulle loro destinazioni d’uso.

“COLTELLONE”

Questa tipologia di lama è specifica per lavori gravosi di asportazione e spacco di legna, ed il suo peso può variare dai 300 ai 700 gr.

Si intende un coltello di grandi dimensioni, dotato di una lama di almeno 15 cm di lunghezza, che appartiene dunque alla categoria dei coltelli da chopping e batoning.

ACCETTA

È la versione compatta della scure a due mani: si maneggia con una ed è adatta al taglio e allo spacco della legna. Il suo peso è compreso di norma tra i 350 ed i 600 gr. (solo testa).

SEGA

È uno strumento adatto al taglio della legna che permette di dividere una grande tronco in diverse parti di uguali dimensioni.

Ora cominciamo con le prime considerazioni importanti riguardanti questi tre strumenti, considerazioni che da sempre mi accompagnano nella professione.

Secondo me la scelta migliore consiste nell’utilizzare un attrezzo specifico per ciascuna esigenza, ma questo principio certamente è spesso di difficile applicazione se si fanno attività di bushcraft in occasione delle quali ci si sposta con il solo utilizzo di uno zaino e delle proprie gambe.

Il primo vero problema è fare le giuste considerazioni rispetto all’uscita che stai per affrontare. Quando esci per fare bushcraft poniti le seguenti domande e vedrai che sarà più semplice comprendere quale attrezzo portare:

  1. che attività specifica intendi svolgere durante l’uscita?
  2. quanti giorni hai intenzione di stare fuori?
  3. stai affrontando un’uscita itinerante o statica?
  4. esci con tenda, tarp, amaca, oppure intendi allestire un rifugio da solo?
  5. l’acqua potabile è reperibile in loco? quanto cibo hai a disposizione?
  6. si tratta di un’uscita invernale o estiva?
  7. quante ore di fuoco è necessario avere?
  8. con quale tipologia di legna si andrà a lavorare?
  9. quanto peso e spazio extra hai a disposizione nel tuo zaino?

Come vedi, le domande che ti devi porre sono molte, e solo dopo aver dato loro delle risposte puoi capire esattamente quale sia il tuo migliore set up.

Nell’ambiente, si fronteggiano due ‘fazioni’ di puristi, gli uni che prediligono l’uso del coltellone e gli altri che al contrario preferiscono l’accetta: ecco i pro e i contro dell’utilizzo esclusivo dell’uno o dell’altro strumento.

SOLO COLTELLO DI GRANDI DIMENSIONI

Il coltellone ti permette di fare tutto con un unico attrezzo (sega a parte, se si considerano pezzi di grandi dimensioni) risparmiando quindi sul peso da trasportare, ma è ovvio che, nel caso, ad esempio, di un’uscita di 3 giorni, fare un campo e legna da ardere con un solo coltello inizia a diventare massacrante per l’utente e per l’attrezzo. L’attività fisica praticata in modo intenso con l’uso di un coltello per la costruzione di un campo in inverno, magari ti dà la possibilità di scaldarti, ma d’estate il caldo ti ucciderebbe: più si lavora e più si bruciano calorie e si perdono liquidi, quindi è necessario considerare che bisognerà portare una maggiore riserva d’acqua oppure essere certi di averne a disposizione in loco, ma anche una maggiore razione di cibo (a meno che tu non sia un cacciatore o un raccoglitore, cosa per lo più vietata dalle nostre parti a meno di non essere in possesso di specifica licenza), e ciò naturalmente implica un maggiore peso da trasportare. Usare solo un coltello per tutte le attività ti espone all’eventualità di una rottura del manico o della lama e di rimanere senza tagliente per la sopravvivenza base, soprattutto se l’uscita – come ipotizzato – è di durata superiore ad una giornata.

SOLO ACCETTA

Disporre della sola accetta d’altro canto è limitante. È vero che spacca e taglia la legna più facilmente ma è altrettanto vero che, nel caso di altri lavori più semplici (tipo i lavori di fino e la processazione del cibo), la fatica è davvero molto maggiore. Certo, questo attrezzo può essere usato anche come martello con il suo fondello e sicuramente è il più affidabile dei tre.

SOLO SEGA

Finora, pare che non esistano “puristi della sega” ma vale la pena fare cenno anche ad essa: portare con sé una sola sega è ancora più limitante poiché l’unica cosa che ti permette di fare è sezionare rami in parti più piccole, rinunciando completamente al tagliente di una lama o alla robustezza infinita di un’accetta.

La forza del coltello quindi è proprio questa: riesce a fare un po’ di tutto e ti permette di sostituire in parte gli altri due strumenti fondamentali del bushcrafter.

Dopo questa piccola disamina ti propongo di seguito le 3 soluzioni secondo me più convenienti e complete a seconda della durata dell’uscita:

  1. Solo coltello

Sicuramente ottimo per uscite di un giorno. Accettabile come opzione in caso di uscite superiori a un giorno ma solo se si è muniti di uno sleeping system e quindi non si necessita di grandi quantità di legna per accendere fuochi di notte.

  1. Coltellone e sega

Probabilmente l’opzione più utile a un bushcrafter in quanto la sega permette tagli precisi e a misura nei casi di costruzione di oggetti in legno, quali tavolino, portapentola da fuoco, picchetti, letti e rifugi, ecc., consentendo un risparmio di tempo ed energie. In questo caso il coltellone può essere sostituito con un coltello con lama compresa tra i 10 e i 15 cm.

  1. Coltellone e accetta

Opzione più sicura se devi affrontare diversi giorni in foresta, caso in cui si necessitano grandi quantità di legna e attrezzi adatti al lavoro pesante.

CONSIDERAZIONI FINALI

L’ultima considerazione che mi sento di fare è che un piccolo coltello da backup è essenziale in qualunque occasione, qualsiasi scelta di set up si intenda compiere, senza dimenticare mai una buona dose di PRUDENZA.


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